TV Lumière ‘Il gioco del silenzio’

(I Dischi del Minollo 2024)

Ad una prima impressione (ma anche a una seconda, e a una terza…) l’ultimo album “Il gioco del silenzio” degli umbri TV Lumiere, capitanati dai fratelli Persichini (Federico e Ferruccio) e in carriera oramai da diversi anni, appare sobrio, spartano, di suoni parchi (anche quando si avverte un certo brio a sostenere la situazione, vedi Delirio per avere un’idea); sparsi accordi di chitarre a sostenere un cantato (di Federico) spesso e volutamente “lontano” (Clinica o Osservazione esterna, ad esempio), una batteria (di Yuri Rosi) anche essa “secca” e monodimensionale (sentire Manifesto o la conclusiva Mondanità, quando finalmente parte), suoni sovente oscuri e fuori fuoco (c’è pure la bassista Marta Paccara, che discretamente si sente nei cori, Eppure l’ho persa). Incredibilmente, incontestabilmente, il tutto funziona decentemente (a volte molto; sentire per esempio la strumentale e “sommacaliana” Per confortare il tuo pianto o Nella spirale del silenzio).
Richiamano, chissa perchè, un po’ certo folk noir, ma suonano sicuramente personali, “tutti loro”: diversamente godibili, dopotutto.

Voto: 7/10

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