(Temporary Residence Ltd. 2020) Difficile aspettarselo: Il monumento (per molti) William Basinski col suo giovane assistente di studio (Los Angeles) Preston Wendel, a smazzarsi taniche su taniche di fusion, ambient/lounge/jazz/hip-hop, con Wendel che propone le sue composizioni a Basinski e lo convince a darci sotto di sax e fase creativa collettiva. Il loro debut sbiella […]
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(Nonclassical 2020) Hardware e strumentazione homemade, un vocoder analogico anni novanta e una drum machine sovietica anni ottanta, calibrate configurazioni e sgommar vintage. Come nel precedente debut “Pink Nothing” (2018 sempre su Nonclassical), il londinese Tom Richards, setaccia sabbie elettroniche comprensive di corpo e astrazione. Come sublime club nell’iniziale Big House Tune, di rapido spippolamento […]
(Unseen Worlds 2020) Nel 1953 a Parigi, sotto la direzione e il coordinamento di Pierre Schaeffer, viene organizzato un convegno dal titolo Première décade de Musique expérimentale, dedicato a una ricognizione delle più rilevanti espressioni della musica sperimentale europea e statunitense. In quello stesso anno, a Los Angeles, nasce Carl Stone, compositore che, formatosi con […]
(Makkum / Paltenbakkerij / Klanggalerie 2020) Chitarra e campionatore per la one-man band Zea (Arnold De Boer), composizione istantanea e pianismo scavezzacollo per Oscar Jan Hoogland. Fra i due ci passan una ventina di anni. Oscar, Zea, prima se lo è beccato dal vivo in un festival al Paradiso di Amsterdam e la mattina dopo […]
(Klanggalerie 2020) Versione CD con due brani in più del vinile edito dalla londinese Blackest Ever Black lo scorso anno. Un guazzabuglio paludoso e seducente, fra umori post-punk e spigoli jazz, l’arte dell’impro, materia concreta e stati d’alterazione. “Ice Exposure” e la seconda uscita per il french-trio composto da Jac Berrocal (classe 1946, tromba e […]
(90%Wasser 2020) Il Nnoi Camp si svolge ad una settantina di chilometri da Berlino, in mezzo ai boschi con un bel da farsi collettivo, ci si schioppa il coppino a forza di elettroacustica, roba rigirata, materia spintonata, ovvie intromissioni d’ambiente, mutanti pop alieni, cut-up d’apocalisse, aria buona, bela gente, del mangiar non saprei. Immagini, strutture […]
(False Industries 2020) Il debut album (su nastro), dell’italiano T.U., mette insieme field recordings e trattamento post. Un’attenta fase compositiva, che indugia sul particolare evento sonoro, tramutandolo in macchina ritmica, oasi sinistra o zona di temporaneo relax per padiglioni auricolari sfranti. Osservazione/captazione dell’oscuro circostante e impuntature sul singolo fenomeno, bave elettroniche minimal/astral/dronanti a far da […]
(Farmersmanual GT 2020) L’austriaco Christian Haudej, produce strambe protuberanze elettroniche, colorate e incespicanti, tra IDM e l’arte di un maestro di cerimonie hip hop. Un passato nel duo elettronico/experimental Űbergang con il berlinese Jan-Christoph Wolter, poi il progetto Inaud1bl3 che sbizzarra non poco. In tedesco tedeschissimo, con un brano dedicato (per quel che ci ho […]
(Lamour Records 2020) Otto meravigliose fluttuazioni ambientali, di maestosa immobilità apparente. Il fascino per l’oscurità, la pressione e i misteri dell’oceano, una vertigine da discesa lenta e avvolgente, nessun malessere, tutto dimenticato, la paura via. Fasi di statica bellezza tremolante, disperdersi, poi una corrente ti riporta più in alto, i colori tutt’attorno in mutazione lenta […]
(Makkum Records 2020) Trio garage rock olandese in aderenza con secche stecche di settore, blues (ovvio) e una certa lividezza contemporanea. Si rileggono tutto tutto “Alles Ist Gut” (1981) dei Deutsch Amerikanische Freundschaft, lo cantano in frisone e lo atterrano in un mondo rurale piuttosto diverso dalla metropoli snervata dell’originale. Quello che era incubo da […]